Librandi

La Calabria, la nostra terra.
Gli antichi Greci colonizzarono una terra rigogliosa e fertile, già ricca di tradizioni e di prodotti.
La chiamarono Enotria: la terra ove si coltiva la vite e si produce il vino. Noi la conosciamo oggi con il nome di Calabria. È un mondo di incomparabile bellezza, racchiuso fra due mari che vanno dall’azzurro trasparente al blu profondo. I suoi monti alternano paesaggi mutevoli e senza confronto: cime impervie che l’inverno imbianca di neve, dirupi scoscesi che si tuffano nel mare, conche che accolgono laghetti e pascoli. È una terra nella quale la natura fa da cornice alle vestigia di antiche civiltà e a tradizioni produttive che si tramandano da secoli, regalando anche al suo più attento conoscitore emozioni e prospettive sempre nuove.
Un crogiuolo di natura, dialetti, tradizioni, arte, gastronomia e folklore che noi calabresi amiamo e rispettiamo, pur con occhio attento al resto del mondo che corre veloce.

Il comprensorio di Cirò e Val di Neto.
Anche in antichità il litorale ionico accoglieva i centri più fiorenti e floridi. Sibari è tuttora sinonimo di lusso e raffinatezza, e Crotone era un importante centro economico e mercantile.
Cirò Marina, la nostra città, si trova proprio fra queste due località. Adagiata alle pendici della storica Cirò e protetta dall’altopiano della Sila, gode di una posizione particolarmente felice per la coltivazione della vite: il clima temperato della costa e la fresca brezza silana creano un microclima che arricchisce i vitigni di note, aromi e profumi davvero unici. Poco più a sud, la foce del Neto conferisce alla zona il fascino delle oasi faunistiche; secondo fiume della Calabria, il Neto nasce nel cuore della Sila. Dopo una corsa fra le gole ricoperte di rigogliosa vegetazione, si allarga nella piana a sud di Cirò. La sua foce è uno degli ultimi ambienti umidi della costa ionica calabrese, nonché un ecosistema fra i più interessanti dal punto di vista ecologico e naturalistico, nel quale convivono elementi fluviali, palustri e litoranei, rendendolo un luogo unico ed incontaminato.
è qui che coltiviamo la vite da tre generazioni.
Ed è ancora qui che, negli anni ’50, decidemmo di allargare le attività organizzandoci via via per l’imbottigliamento, la conservazione e la commercializzazione del nostro vino.
 E dopo tutto questo tempo, il nostro più profondo desiderio è ancora quello di diffondere la conoscenza del patrimonio vitivinicolo calabrese, così ricco di storia, di tradizioni e di profumi unici, rivisitando le antiche pratiche secondo le più moderne tecniche e tecnologie.

 

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